La fine della ‘grande illusione’

Uno storico europeo tra guerra e dopoguerra, Henri Pirenne (1914-1923). Per una rilettura della «Histoire de l’Europe»

Cinzio Violante


Collana: Monografie
Numero: 31
Editore: il Mulino
Città: Bologna
Anno: 1997
Pagine: 418

Cartaceo

ISBN:978-88-15-06322-6

Libro

La sconvolgente esperienza che il grande storico Henri Pirenne ebbe della guerra è ora illuminata dai suoi scritti, recentemente editi, del periodo di prigionia e di esilio in Germania (aprile 1916 - novembre 1918). La guerra aveva fatto svanire la ‘grande illusione’ dei professori universitari, di costituire una solidale élite sovrana nazionale che avrebbe resistito a tutte le contingenze politiche e belliche. Infatti, allo scoppiare del conflitto i professori, e specialmente gli storici, erano scesi in campo con le armi della scienza a sostenere la propria parte e combattere l’avversario.
Di fronte alla violenza ideologica della storiografia tedesca, che giustificava la politica e la guerra del Reich, il Pirenne mutò radicalmente il suo giudizio su di essa, opponendo sue nuove interpretazioni storiche a quelle pangermanistiche e ripensando la metodologia della storia e i compiti dello storico, che dovevano essere non la pura erudizione, ma la sintesi e l’impegno morale e civile. Sono queste le chiavi per una rilettura della «Histoire de l’Europe», scritta durante l’esilio, nella quale appaiono per la prima volta le famose ‘tesi pirenniane’ e congiuntamente viene individuata l’origine della civiltà europea come fatto centrale di tutta la storia fino al tempo presente. Gli anni fino al congresso storico internazionale di Bruxelles (1923), tormentati dalla ‘revanche’ verso i tedeschi, mostrano che lo scossone della grande guerra provocò, anche in generale, nella storiografia, la nascita di fecondi germi di sviluppi originali.

Indice

Prefazione   
Introduzione  
1. L’esperienza della guerra   
2. I professori nella tormenta   
3. Frattura del mondo accademico europeo tra guerra e dopoguerra. La ‘revanche’ degli studiosi belgi
4. I discorsi pirenniani del dopoguerra: crisi di coscienza e revisioni storiografiche
5. Allargamento d’orizzonte tra visioni drammatiche e slancio sovranazionale nella riflessione storica post-bellica. Il Congresso di Bruxelles nel 1923
6. L’«Histoire de l’Europe»: la chiave di lettura nelle «Réflections d’un solitaire» e negli scritti pirenniani del dopoguerra
7. Il filo conduttore della «Histoire de l’Europe»
Considerazioni finali
Postfazione
Indice dei nomi

Autori

Cinzio Violante, nato nel 1921 ad Andria (Bari), professore emerito di storia medioevale nell’Università di Pisa, tenente colonnello di artiglieria nel Ruolo di Onore, accademico dei Lincei. Fra le sue opere più importanti «La società milanese nell’età precomunale» (Roma-Bari 19812), «Studi sulla Cristianità medioevale» (Milano 19752), «I devoti di Clio: ricordi di amici storici» (Roma 1985), «La "cortesia" chiericale e borghese nel Duecento» (Firenze 1995), «Prospettive storiografiche sulla società medioevale» (Milano 1995).

Parole chiave

  • Pirenne
  • Henri

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