Lezioni degasperiane 2004-2018

Giuseppe Tognon (ed)


Collana: FBK Press
Numero: 22
Editore: FBK Press
Città: Trento
Anno: 2018
Pagine: 302

Cartaceo

Prezzo: € 20,00
ISBN:978-88-98989-42-3

E-book

ISBN:978-88-98989-43-0

Libro

Rileggere De Gasperi oggi è più possibile di ieri. Il tempo non è passato invano. L’Italia è cambiata davvero. Si è chiarita, ad esempio, la nostra distanza, incolmabile, dal suo progetto politico di allora, dalla formula di un centrismo in chiave anticomunista e filoatlantica; è maturata la consapevolezza dell’irripetibilità del suo soggetto politico, la Democrazia cristiana; è emersa in tutta la sua evidenza la durezza della congiuntura internazionale in cui egli ha governato; è chiaro a tutti che non solo in ambito religioso e cattolico il Concilio Vaticano II ha mutato il rapporto tra la Chiesa e il mondo. Questo, e molto altro ancora, anziché togliere interesse per la figura di De Gasperi, ci permette di vederla e di studiarla in una luce nuova, liberi di porre quesiti diversi e di cercare nel suo esempio conforto e coraggio.

Indice

Giuseppe Tognon - Introduzione
Pietro Scoppola - De Gasperi fra passato e presente (2004)
Leopoldo Elia - Alcide De Gasperi e l’Assemblea Costituente (2005)
Ugo De Siervo - Alcide De Gasperi e l’istituzione della Regione Trentino-Alto Adige (2006)
Jean-Dominique Durand - Alcide De Gasperi e la Patria europea (2007)
Sergio Romano - La visione internazionale di Alcide De Gasperi da Vienna a Roma (2008)
Iginio Rogger - Autonomia e identità trentina: dal Principato vescovile allo Statuto regionale del 1948 (2009)
Francesco Traniello - I tre Parlamenti di Alcide De Gasperi (2010)
Giuseppe Vacca - De Gasperi visto dal Pci (2011)
Stefano Zamagni - Sul disegno politico-economico di Alcide De Gasperi (2012)
Vera Zamagni - La politica economica di De Gasperi: le fondamenta del miracolo economico italiano (2012)
Pierluigi Castagnetti - De Gasperi e Dossetti (2013)
Marco Mondini - La genesi del nostro mondo: la Grande guerra italiana tra Europa e Trentino (2014)
Maurizio Cau - «Una svolta della storia». De Gasperi e la Prima guerra mondiale (2014)
Nunzio Galantino - La ricostruzione italiana: il modello e l’esempio di Alcide De Gasperi (2015)
Sergio Mattarella - Settant’anni di una Repubblica europea: la visione e il coraggio di Alcide De Gasperi (2016)
Christoph Cornelißen - De Gasperi-Adenauer, Italia-Germania ieri, e oggi? (2017)
Enrico Letta - Italia-Germania: una relazione speciale interrotta (2017)
Paolo Pombeni - De Gasperi e il popolo (2018)
Angelo Panebianco - Popolo e populismi (2018)

Cronologia degasperiana

Bibliografia degasperiana, a cura di Stefano Malfatti

Anteprima


Introduzione
Giuseppe Tognon

Questo volume raccoglie le Lezioni che storici, giuristi, politici, giornalisti hanno offerto a un vasto pubblico riunito dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi a Pieve Tesino, villaggio natale dello statista, a partire dal 2004. I testi che pubblichiamo, corredati da una accurata cronologia e da un’ampia bibliografi a degasperiana, sono a disposizione di chi vuole farsi un’idea più chiara su De Gasperi e l’Italia del XX secolo. Segnano un momento importante di una strategia di «riparazione» della storia nazionale che va al di là della fi gura dello statista. Meritano dunque di essere letti sia per l’autorevolezza dei loro autori sia per il contributo che off rono a quell’opera di restauro della memoria di cui sentiamo la necessità per aff rontare il futuro dell’Italia, quanto mai problematico.

1. L’Europa che voleva De Gasperi è ancora la nostra Europa?

De Gasperi è scomparso nel 1954 quando erano state poste solo alcune fondamenta di un’Europa comune. Fece tuttavia in tempo a conoscere la durezza delle correnti fredde che potevano ostacolarne lo sviluppo. Rispetto al suo disegno strategico, la costruzione dell’Unione europea è stata da un lato un successo più grande del previsto e dall’altro una sconfitta. L’Unione europea è riuscita, senza rompersi, a sopportare il peso di tutte le trasformazioni geopolitiche del secondo dopoguerra. Ha superato varie crisi economiche e industriali. Ha accolto nel seno di un Parlamento eletto a suff ragio universale e di istituzioni democratiche i rappresentanti di più di venti Stati che non avevano fi rmato il Trattato di Roma del 1957. Non è stata capace però di raggiungere una soddisfacente sovranità europea e pertanto riemergono gli squilibri di un passato di aspri nazionalismi. Il mantello di una tiepida politica economica comune si è rivelato a maglie troppo larghe per sopportare i vincoli stringenti di una moneta unica e di una politica fi nanziaria rigorosa.

De Gasperi aveva visto con chiarezza che nessuna politica economica avrebbe mai potuto bastare per sconfi ggere il demone della guerra e della violenza collettiva e che solo una politica europea di difesa avrebbe potuto esorcizzare il pericolo del riemergere di tentazioni sovraniste ed egemoniche nel cuore dell’Europa. Aveva anche intuito che, nel mondo, il peso della forza militare anziché diminuire sarebbe aumentato e che quindi l’unico modo per contenerne ...

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