La missione gesuita in Cina, Martino Martini e il dialogo interreligioso

Flavio Bertolini


Series: Tesi CSSR
Number: 395

Thesis

Istituzione: FBK - ISR Corso Superiore di Scienze Religiose
(Facoltà Teologica del Triveneto)
Tipologia: Tesi di Laurea Magistrale in Scienze Religiose
Anno Accademico: 2017 - 2018
Relatore: prof. Salvatore Abbruzzese
Collocazione: i-14 020 0395
Consultazione: autorizzata
Pagine: 88

Abstract

L’evangelizzazione dei Gesuiti nel XVI° e XVII° secolo rappresenta un fatto storico fondamentale per capire l’evoluzione del pensiero religioso cristiano. La loro opera in Cina iniziata con padre Matteo Ricci si è rivelata particolarmente ricca di significato, soprattutto per il metodo introdotto a servizio della missione di evangelizzazione. L’obiettivo di questo lavoro di tesi è quello di individuare elementi interessanti nel dibattito relativo al dialogo interreligioso a partire dal sistema di evangelizzazione dei gesuiti nel XVI e XVII secolo e dall’esperienza di vita di Martino Martini.
Nel primo capitolo ho analizzato la storia della Compagnia di Gesù dalla sua fondazione avvenuta nel 1534 a Parigi, passando successivamente a considerare il metodo di evangelizzazione dei gesuiti in Cina nella seconda metà XVI° secolo, per individuarne gli elementi più qualificanti.
Nel secondo capitolo mi sono concentrato sulla vita di Martino Martini, partendo dalla nascita a Trento nel 1616, descrivendo i successivi momenti di formazione e missione in terra cinese, fino alla morte avvenuta a 47 anni ad Hangzhou. Affronterò l’importante questione dei riti, che ha rappresentato un momento di scontro e crescita nella politica di evangelizzazione della Chiesa in Cina. Nel terzo capitolo, nella seconda parte del lavoro di tesi, ho affrontato il tema del dialogo interreligioso, per darne una lettura che tenga conto dell’esperienza gesuita di evangelizzazione in Cina a cui Martino Martini prese parte.
Quindi mi sono soffermato riflettendo sull’evangelizzazione e come il metodo dell’inculturazione possa trovare significato all’interno della prospettiva globale del dialogo interreligioso, indicando i possibili elementi utili ad una proficua collaborazione tra fedi religiose.